Con Simmetrie calligrafiche (2009), Max Coppeta decostruisce la configurazione grafica dei libri pubblicati da Filiberto Menna nel corso del suo lavoro critico e teorico, componendo non solo una fluida videoanimazione che attraversa il layout delle copertine, ma anche un rebus visivo che fa i conti la logica del videogame.

Antonello Tolve
(critico d’arte e curatore indipendente)

Coppeta nasce come scenografo ma si avvicina ben presto alla multimedialità fino ad divenirne un ricercatore puro, attento a trovare sempre nuovi format visivi. Amante della cultura digitale, Max Coppeta incarna perfettamente l’artista del nuovo millennio: esperto delle nuove tecnologie Web e video tanto da vincere prestigiosi premi e ricevere riconoscimenti nazionali ed internazionali, creativo e comunicativo quanto basta da spingersi ad espressioni del visivo sempre nuove e accattivanti, manager di se stesso quando decide di creare nel 2001 un’agenzia pubblicitaria…insomma, un giovane talento del Sud davvero fuori dal comune. Ci piace segnalare di Coppeta, al di là della sua originale e valida professionalità, la capacità che ha di accostare il Web ed il video all’arte ed alla cultura umanistica: teatro in primis.

“Intervista a Max Coppeta, artista multimediale
e imprenditore della creatività” a cura di Genomart

…”Max Coppeta (scenografo e produttore multimediale) da tempo lavora nello spazio composito delle sperimentazioni tecnologiche, dove la dimensione del digitale spinta al massimo ha saputo disegnare spazi di ricerca visiva e di sperimentazione tematica davvero notevoli.”… / …”Un aspetto importante da cogliere all’interno del tessuto sperimentale di Coppeta è la capacità di saper unire le complessità tecnologiche verso le forme più tradizionali, e su questa linearità operativa il lavoro di gruppo e la creatività come assieme collettivo acquistano una precisa ragion d’essere. “…

“Le sperimentazioni di Coppeta”
inserto L’Unità  a cura di Alfonso Amendola