<<simulazione del progetto

La pavimentazione sensibile.
(Max Coppeta)

Il corpo : mutante, diversificato, segnato da esperienze multilinguaggio e multisensoriali, geratore di soluzioni cromatiche ingrado di modificare in continuo divenire il tessuto urbano. L'uomo che, con la sua presenza, il suo passaggio, il suo essere “ totalizzante nel collettivo “, determina una particolare condizione cromatica, unica nella sua transitorietà. Infatti la piastrella sottoposta al passaggio dell'uomo acquista una colorazione direttamente dipendente dall'individuo che vi cammina sopra : fattori quali la pressione esercitata e l'altezza rappresentano gli elementi codificanti e identificativi che producono un unicum irripetibile. La pavimentazione in pianta si configurerà quindi come unico grande "frattale", in antagonismo alle “ facciate mutanti “, entità dotate di vita propria, mutevoli in rapporto all'aria ( umidità, smog, etc. ), ai suoni, alle condizioni climatiche, all'ora del giorno : l'interazione fra uomo e parti inorganiche si innesta in un processo passante attraverso una socialità sublimata e impercettibile .

 

<<simulazione del progetto

E.A./I.
Distributore automatico di “ anatomie “ commestibili e dispensatore d'identità.
(Massimo Pianese)

Un gioco divertito che può diventare pericoloso.
Sì, perché l'individuo che decide di usare la porta può limitare ad un primo stadio quello che è il “ gioco “ : lasciarsi scansionare in 3 D la parte anatomica prestabilita che verrà formata nel materiale che più si desidera, caramello, cioccolato etc., prendere lo snack ed abbandonare il campo, oppure affrontare la seconda parte, un viaggio intorno all'identità ( a questo punto l'oggetto cambia morfologia ). Un “ database freudiano “, mediante un'interfaccia,si connetterà alla rete neurale dell'individuo ( in stato di trans ), penetrerà nel suo substrato inconscio, fino a perimetrarne
i limiti e svelarne la metà oscura, il desiderio nascosto, il voler essere . . . ? Estrapolerà verità della sfera sessuale, complessi legati a particolari parti del corpo poco piacenti per sé, oppure desideri di vita-non vita altre ( animali, alieni, oggetti inorganici ) e quant'altro celato nell'inconscio ( verranno considerati i desideri veri, quelli “ positivisti “, al pari di quelli formulati per pura schizofrenica perversione in un qualsiasi tratto della propria vita ), relegato in un ambito da sempre represso perché poco conveniente. Il “ gioco “ simulerà la “ condizione rimossa “ attraverso le forme tipiche della stessa, fornendone una versione sensoriale pienamente aderente a quello che è l'oggetto del desiderio. L'individuo a questo punto potrà abbandonare il gioco oppure accettare ciò che gli viene proposto ed in questo caso verrà formata una protesi ( impiantata sul suo corpo ), che continuerà a fornirgli quelle sensazioni tipiche provate durante il viaggio : ibridazioni !Ma niente paura tutto ciò è a tempo determinato. La protesi si potrà rimuovere e diventerà un gustoso snack . . ., e se il gioco vale la candela . . . ,